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    Il Virgili, per contro, stilizza (Giuseppe Galassi, Artisti ferraresi, "Corriere padano", 28/10/1928).

    Giuseppe Virgili. Il suo ritratto di donna è costruito con larghezza di piani, con una sobrietà di
    mezzi che ci fa pensare alle sculture arcaiche...
    (Corrado Padovani, Una mostra di artisti ferraresi nel ridotto del Teatro Comunale, "Il Corriere Padano", 8/12/1932).

    il Torso di uomo di Giuseppe Virgili ferrarese che si riconosce per quel suo stile frutto di semplificazioni e di sintesi che dona alle sue opere la apparenza eroica della scultura arcaica. Noi lo sentiamo sincero in questa freddezza alla quale si mantiene fedele e che rispecchia il suo temperamento. (La pittura e la scultura emiliana del '900, "Corriere Padano", 4/6/1933).

    ...non v'è infatti al mondo una scultura che per potenza e varietà e, spesso, per stile valga adesso l'italiana... basta guardare i rilievi di Virgili per vedere di quanto la giovan scultura sopravanzi la giovane pittura, se non altro nella conoscenza del mestiere e nella chiarezza dell'invenzione... (Ugo Ojetti, La XXI Biennale d'Arte a Venezia - Affreschi e sculture, "Il Corriere della Sera", 31/5/1938).

    ...in una spirale che ha il suo punto di arrivo nella "Ballerina", lavoro che rappresenta una tappa sicura e assai avanzata non solo rispetto al punto di partenza ma quale risultato inserito nel quadro della scultura italiana contemporanea. In quest'opera Virgili ha saputo far confluire tutta la sua esperienza riuscendo ad esprimersi con piena libertà e offrendoci un saggio vivo di scultura moderna, dove dato bando ad ogni residua timidezza le forme rispondono con un ritmo nuovo, sgraziato eppure avvincente, ad una sensibilità che ci sembra in perfetta sincronia col nostro tempo. Proprio qui, in questo risultato, che noi consideriamo una salutare rottura che corrisponde ad un balzo, vediamo delinearsi la strada maestra del Virgili maturo... (Ervardo Fioravanti, Sculture di Virgili, Mostra nella Sala dei Giochi del Castello Estense di Ferrara, "Corriere del Po", 2/1/1951)

    Il ferrarese Virgili... si presenta con serietà di lavoro e di intenti. A noi è sembrato soprattutto valido il suo nudo seduto: ben costruito, solido, vivo. Così pure ci sono sembrati fermi e penetranti i ritratti. Ci persuade meno, benchè anche in essa si noti un temperamento sincero di scultore, l'ultima grande pietra... la tentazione di "fare moderno" è molto forte ancora oggi; Virgili però dovrebbe guardarsene: ha forza sufficiente per essere se stesso senza timori di perderci. Anzi!... (Mario de Micheli, Cronache d'Arte, "l'Unità", 9/12/1952).

    ...La più parte delle sculture hanno crismi di premi e di partecipazioni ad importanti rassegne artistiche nazionali, ma a prescindere da tali riconoscimenti, l'amatore d'arte gusta in queste opere una loro vitalità, che non è quella naturalistica o quella della iconografia tradizionale quando tratta soggetti religiosi, ma è una vitalità fatta di poesia e di amore, imprigionata in un tessuto plastico non improvvisato e che è frutto di ricerche formali accurate... (Franco Farina, presentazione, Cinque Artisti Ferraresi, 1966)

    Uomo e artista vero... (Fausta Tattoni, Virgili, Portomaggiore, Fiera di settembre, 1970).

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    Hanno scritto su Virgili:
    L. Borghese - R. Buscaroli - M. Quilici Buzzacchi - C. Calisi - P. D'Ancona - E. De Giorgio - M. Di Micheli - M. Di Pietro - F. Farina - F. Giacomelli - P. Girace - M. Lepore - S. Maldini - G. Marussi - R. Melli - G. Mieville - A. M. Mozzato - U. Ojetti - C. Padovani - G. Ravegnani - G. Sciortino - L. Servolini - R. Sitti - W. Vedrini...

    la raccolta integrale di tutte le recensioni è presente nel testo del 2014 di A. Fornasari indicato nella sezione Pubblicazioni.

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    A questa Mostra dobbiamo, mi sia lecito dir così, l'ingresso ufficiale in arte di tre scultori che espongono per la prima volta: Fabbri, Alberghini, Virgili, tre artisti di singolare temperamento... (G. Medri, La rassegna degli scultori, "Il Diamante", Anno I, n. 13, 15/11/1928, pag.11-12).

    Dal Virgili si aspetta sempre qualcosa; mantenga. (A. C., Attualità del mese, "Rivista di Ferrara", n. 1, gennaio 1933, pag. 45).

    ...Virgili è un modellatore corretto,dotato di una mirabile nobiltà di forma e a tutte le sue opere, spoglie da qualunque accademismo, egli sa imprimere la sua vigorosa e profonda personalità... (Gino Mieville, Rassegna delle opere del pittore Marzocchi e dello scultore Virgili, "Il Corriere Padano", 12/6/1936, pag. 5).

    Le grandi sculture sono pezzi arditi che mostrano un maestro di esperienza e padrone dei suoi messi. Se un appunto faccio a questo scultore è d'un gioco soverchio d'abilità che spesso va a scapito dei valori espressivi, ciò si scorge in particolare nei ritratti... (Paolo D'Ancona, 1951)

    tutta la sua squisita sensibilità di grande artista qual'è... il Virgili - pur lavorando nella silenziosa cerchia provinciale della sua Ferrara - è ben conosciuto negli ambienti artistici delle più note Mostre nazionali ed internazionali da Venezia a Roma, conseguendo premi e segnalazioni, ultimo il notevole premio a Roma alla sua "Danzatrice" che orna l'Accademia di Danza di Ja Ruskaja... E ora che anche il pubblico faccià [sic!] un pò [sic!] di fatica e impari a scegliere per non avere delusioni. S'accorgerà così che il moderno degli artisti veri - tra i quali va messo in primo piano il Virgili - è il risultato di una dura e lunga disciplina di lavoro alla quale l'artista ha dedicato la sua vita, quasi sempre fra mille sacrifici, ricco solo della sua consapevolezza di forza verso la pura creazione artistica e questo lo ripagherà di tutto. Il Virgili è fra questi eletti: egli ha ben raggiunto la sua meta alla cui realizzazione può guardare con sicura e
    fiera consapevolezza...
    (M. Quilici Buzzacchi, Gazzettino delle Arti, "Corriere Militare", 10/1/1952)

    ...Una poetica della forma desunta dalle forme come tutti le vediamo, come sono state create alla nostra conoscenza ed alla nostra immaginazione... (Roberto Melli, Scultori buoni per la Biennale, "Paese", 7/4/1954)

    (trad.) Giuseppe Virgili, i cui elevati studi tecnici gli son valsi una conoscenza completa delle tendenze artistiche contemporanee, dà prova nella sua scultura di qualità d'equilibrio plastico; cerca di rinnovare attraverso delle forme complesse una tradizione che ha consevato la sua solidità creatrice.
    (Renato Sitti, Introdution, L'art d'aujourd'hui à Ferrare, Musée d'Art et d'Industrie de Saint - Etienne, Ville de Saint-Etienne ville de Ferrare, 15 ottobre - 5 novembre, 1961)

    ...Virgili ha presentato una serie di disegni a matita, meditate osservazioni su volti umani, intesi e vitali nel contorno deciso ed incisivo che delinea la figura e la rende presente e viva... (Franco Patruno, Cinque artisti ferraresi: una esperienza realistica, "La Voce cattolica", 1966).